Orientarsi nella dieta chetogena

La dieta chetogena è una dieta medica, che può essere prescritta e seguita solo da un equipe medica specializzata: non fate mai la dieta chetogena da soli, potreste provocare effetti indesiderati anche molto gravi.

Premesso questo punto fondamentale, speriamo che questa piccola guida a puntate, scritta da una famiglia che si è costruita nel tempo un’esperienza sul campo, vi sarà utile a trovare la vostra strada nella dieta.

IL CIBO E I MACRONUTRIENTI

Tutti gli alimenti che costituiscono il nostro cibo, una volta tolta l’acqua, sono formati principalmente da tre famiglie di molecole: i carboidrati, le proteine, i grassi; ci sarebbe anche una quarta famiglia, che, per ovvie ragioni non ci interessa: gli alcooli.

La prima cosa da ricordare è che gli zuccheri sono dei carboidrati.

Ogni alimento è composto principalmente da questi tre gruppi di molecole, in percentuali diverse; quasi sempre sono presenti tutte e tre le molecole, ma ci sono anche cibi che ne contengono un solo tipo (per esempio l’olio contiene solo grassi, mentre lo zucchero contiene solo carboidrati).

Quando mangiamo, gli alimenti ci forniscono come prima cosa energia: la quantità di energia sviluppata da un alimento si misura in KiloCalorie (Kcal).

Le molecole di grasso forniscono più del doppio dell’energia fornita sia dalle proteine, che dai carboidrati. Infatti 1 grammo di grassi sviluppa 9 Kcal, mentre 1 grammo di carboidrati o di proteine sviluppano entrambi 4 Kcal.

La dieta chetogena per l’epilessia è una dieta leggermente ipocalorica (cioè con un apporto calorico leggermente ristretto), composta per la maggior parte di grassi, con un corretto apporto di proteine e un ridottissimo apporto di carboidrati.

La dieta chetogena per l’epilessia non è una dieta iperproteica, ed è molto diversa dalle diete chetogene dimagranti che in questi tempi sono molto in voga.


LA PRODUZIONE METABOLICA DI ENERGIA

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Il nostro corpo brucia energia, anche quando stiamo fermi o dormiamo; per compensare l’energia che bruciamo abbiamo bisogno di mangiare, così che il cibo si possa trasformare in nuova energia.

Normalmente trasformiamo in energia soprattutto i carboidrati, mentre i grassi  sono immagazzinati nel corpo come riserve di energia. Quando digiuniamo, il nostro corpo brucia l’energia delle riserve di grasso, cambiando il proprio metabolismo.

La dieta chetogena rende stabile questo metabolismo di emergenza, dando al corpo l’illusione di essere a digiuno (perchè assume pochissimi carboidrati); il controllo della quantità di calorie assunte è necessario per bruciare tutti i grassi presenti nel cibo chetogeno, senza che si acquisti peso.

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