La CUCINA CHETOGENA

Claim12Centrato

Preparare ogni giorno, tutti i giorni, sei pasti/merende/spuntini all’inizio vi sembrerà impossibile, sarete sopraffatti dall’impegno continuo; in questa fase critica, la cosa principale è non trasferire questo peso sul vostro bambino; dividetevi i compiti (per esempio il cucinare e il dar da mangiare al bambino), ma soprattutto non mollate: dopo le prime settimane di panico diventerete dei provetti ketochef! 

Per aiutarvi nei i primi tempi, ecco qualche piccolo consiglio

  1. dedicate una zona anche piccola della cucina esclusivamente alla preparazione della dieta;
  2. a portata di mano: bilancia, ricetta da preparare stampata , penna, attrezzi essenziali;
  3. la cucina chetogena è come la pasticceria: precisione, concentrazione, cura dei dettagli;
  4. pesate sempre tutti gli ingredienti separati e non distraetevi; il vostro impegno potrà aiutare vostro figlio a combattere l’epilessia;
  5. non potrete assaggiare il cibo mentre lo cucinate, quindi fate sempre una prova delle ricette prima di proporle a vostro figlio;
  6. la dieta è grammi, numeri, somme, ma prima di tutto cucinare cibo gustoso e sano che vostro figlio abbia voglia di mangiare;
  7. ogni dieta è diversa, solo voi conoscete i gusti di vostro figlio: cercate nuove ricette, fate esperimenti, migliorate le ricette, ma se vostro figlio ha un piatto preferito, non abbiate paura a cucinarlo di continuo!
  8. come direbbe Carlo Cracco…….non dimenticate l’impiattamento!
20150131_123056
muffin al parmigiano

Ma se volete due regole sole, da seguire sempre, eccovi le fondamenta della cucina chetogena:

  • tutto ciò che vostro figlio mangia o beve (esclusa l’acqua) deve prima passare per la vostra bilancia
  • non ci sono scarti: tutto quello che passa per la vostra bilancia deve diventare cibo per vostro figlio.

Claim12Centrato

Come si fa un diario della dieta chetogena?

Uno degli aspetti più impegnativi della dieta chetogena è quello di tenere un diario della dieta. Uno strumento che consenta di dare al dietista le informazioni sull’andamento della dieta e, contemporaneamente, rendere più semplice l’organizzazione quotidiana.

Questo è il metodo che usiamo noi. All’inizio di ogni settimana stampiamo i menù giornalieri (primo allegato) che teniamo appesi in cucina. Su questi, scriviamo a penna le cose fatte, la misurazione della chetonemia, eventuali cambiamenti. Questo rende più semplici anche gli approvvigionamenti, e consente anche di poter “passare il testimone” ad un’altra persona che con noi segue la dieta del bambino. A fine giornata riportiamo i dati sul file digitale (secondo allegato) che inviamo alla dietista ogni settimana.

Sulla base di queste informazioni la dietista è in grado di guidarci nella continua messa a punto della dieta.

E’ importante dire che questi file rappresentano solo un esempio, costruito sulla base delle specifiche esigenze di nostro figlio, in base all’età, al peso, all’attività fisica e alla sensibilità individuale verso la dieta che può variare molto. La dieta chetogena è un trattamento medico che può essere fatto solo sotto la supervisione di specialisti.

menù giornate da stampare

Diet