KETOGOURMET goes to Cucina Blog Awards 2018!

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Dear Friends,

we have started Ketogourmet, to share the story of the ketogenic diet of our son, and support other families to deal with this healing food.

Three years later, Martino is seizure free, is back to a normal diet, but our work hasn’t stopped! We continue to support always new  families, to spread knowledge about the diet, trying to make it accessible to the greatest possible number of patients!

Last week, KETOGOURMET has been shortlisted for the CUCINA BLOG AWARD 2018, organized by Corriere della Sera, the most important italian newspaper!

From today until march 20th., you can vote for KETOGOURMET here

Final decision is up to a Technical Jury, but a good number of votes could be decisive to be awarded on march 23rd.!

Why KETOGOURMET?

  • it a blog created by a family with a child with refractory epilepsy, who thanks to the diet is now seizure free;
  • starting from a personal experience, give a real and valuable help to other families;
  • because it demonstrates that also a healing food can and should be  “Gourmet“!

Help us to increase the knowledge of the ketogenic diet, to testimony the strong commitment of so many families, to make ketogenic diet accessible to all who could benefit from it!

until march 20th. : VOTE KETOGOURMET!

CUCINA BLOG AWARD 2018

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Vota KETOGOURMET!

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Cari amici,

è il momento di passare all’azione!

Grazie alle vostre segnalazioni, siamo nella shortlist della categoria Healthy  nei Cucina Blog Award del Corriere della Sera! Il 23 marzo saranno proclamati i vincitori…..

Da oggi, potete VOTARE e FAR VOTARE il nostro blog qui:

vota il tuo blog preferito

La scelta definitiva viene fatta dalla Giuria Tecnica, ma i vostri voti sono essenziali per arrivare ad un grande risultato il 23 marzo, quando saranno annunciati i vincitori!

 

KETOGOURMET, un blog

  • creato da una famiglia con un bambino con epilessia farmacoresistente, che grazie alla dieta chetogena è riuscito a controllare le crisi;
  • che, a partire da un’esperienza personale, offre un aiuto concreto alle altre famiglie ;
  • per dimostrare che anche un cibo che cura può essere “Gourmet”!

Aiutateci a dare visibilità alla dieta chetogena,  a raccontare l’impegno di tante famiglie, a rendere accessibile la dieta ai tanti che ne potrebbero beneficiare, ma che non la conoscono!

da oggi fino al 20 marzo VOTA KETOGOURMET!

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Siamo in finale ai Cucina Blog Award del Corriere della Sera!

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Cari amici,

grazie al vostro aiuto, KETOGOURMET è entrato in finale al “Cucina Blog Award” del Corriere della Sera!

Ecco cosa dicono di noi oggi: “Molto segnalata la storia di Ketogourmet, blog nato da una mamma e un papà che hanno scoperto come la dieta chetogena aiutasse a star meglio il loro bimbo affetto da epilessia”.

Siamo stati selezionati tra i primi tre migliori blog di cucina nella categoria “Healthy”, che è proprio la categoria giusta per noi. La dieta chetogena ha infatti rappresentato una svolta per la salute del nostro bimbo Martino. Dopo tre mesi dall’inizio della dieta ha raggiunto il pieno controllo delle crisi, che i farmaci non erano riusciti a domare. Oggi, dopo oltre tre anni, Martino ha potuto tornare ad una alimentazione normale, mantenendo i benefici acquisiti.

È importante ricordare che si tratta di una terapia medica, validata scientificamente e che può essere seguita solo da neurologo e dietista specializzati.

 

Con il vostro aiuto, potremo provare a vincere: un’occasione unica per far conoscere la dieta chetogena e fare in modo che diventi veramente accessibile a tutti coloro che potrebbero beneficiarne.

Restate sintonizzati, perché nei prossimi giorni potrete votare per noi direttamente sulla pagina del Cucina Blog Award!

 

 


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KETOGOURMET ospita: i Muffin al cocco e cacao di Vania!

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Cari amici di KETOGOURMET, dopo le storie delle famiglie, abbiamo pensato di farvi conoscere anche le ricette dei tanti provetti Ketochef che ogni giorno si inventano nuovi manicaretti per i propri figli!

Cominciamo alla grande con Vania, la mamma di Penelope, che ci ha raccontato la sua storia pochi giorni fa.

Degli ottimi muffin al cocco e cacao, veloci da fare …. e anche da mangiare!

Cliccate qui per scaricare la ricetta:  Muffin cocco e cacao     e…..GRAZIE VANIA!

 

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CANDIDATE KETOGOURMET AL CUCINA BLOG AWARD!

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Cari amici,

avete apprezzato le storie, i consigli, le ricette di KETOGOURMET? Pensate che sia un blog utile per le famiglie?  Tra i tanti blog dedicati alla  cucina credete che possa avere spazio la storia di un cibo speciale che diventa cura?

Allora mandate subito una mail a: cucina@corriere.it  (oggetto : Cucina Blog Award 2018) e canditate KETOGOURMET!

Con il vostro appoggio, potremmo essere selezionati per il CUCINA BLOG AWARD 2018 del Corriere della Sera!

Perchè KETOGOURMET?

  • perchè è un blog creato da una famiglia con un bambino con epilessia farmacoresistente, che grazie alla dieta chetogena è riuscito a controllare le crisi;
  • perchè, a partire da un’esperienza personale, offre un aiuto concreto alle altre famiglie che possono averne bisogno;
  • perchè dimostra che anche il cibo che cura può essere “Gourmet”!

Sarebbe una grande occasione per dare visibilità alla dieta chetogena, per raccontare l’impegno di tante famiglie, e anche per cercare di rendere accessibile la dieta ai tanti che ne potrebbero beneficiare e che non la conoscono!

E’ il momento del mail-bombing!

 

 

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La storia di Penelope e i segreti del pranzo lillipuziano che cura

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Cari amici di KETOGOURMET,  abbiamo chiesto alla provetta Ketochef Vania di raccontarci la storia di Penelope.

 

Penelope ha 11 anni ed è affetta da una malattia rara – la Sindrome di Dravet. La sua storia è piena di alti e bassi, momenti bui, e altri pieni di sole, come capita a tutti i bambini che hanno una forma di epilessia farmacoresistente. Penelope è stata anche relativamente fortunata:  per un paio d’anni le sue crisi arrivavano solo con rialzi febbrili, quindi poche volte l’anno. Da giugno 2017 la situazione è cambiata. Le assenze, le mioclonie, le convulsioni sono ricomparse anche senza febbre e più volte al giorno. E a nulla è servito aumentare il dosaggio dei farmaci. Così siamo arrivati alla dieta chetogena. A pensarci adesso, avremmo dovuto provarla prima. La dieta non dovrebbe essere l’ultima possibilità, dopo aver sottoposto i nostri figlie ad una serie di cocktail di farmaci che oltre non controllare le crisi portano anche a dei pesanti effetti collaterali.

Quali sono secondo te le cose più impegnative e difficili nella dieta?

Le difficoltà della dieta chetogena per le famiglie sono molteplici, non lo nascondo. Ma tutto diventerebbe molto più gestibile se solo ci fosse, da parte del centro che segue il bambino, una maggiore informazione e preparazione alla dieta. Noi abbiamo dovuto imparare da soli quali fossero gli alimenti consentiti e quelli no; la differenza che c’è tra un prodotto di una certa marca rispetto ad un’altra; andare a scovare i valori nutrizionali nelle famose tabelle INRAN; crearci un ketocalcolatore su misura per poter essere indipendenti e soddisfare i gusti e le abitudini alimentari di Penelope. Fondamentale in tutto questo caos è il supporto che arriva dalle altre famiglie che da anni fanno la dieta chetogena.  Ma non siamo tutti uguali e magari qualcuno, sentendosi abbandonato a sè stesso, getta la spugna dopo pochi mesi. La frustrazione che si prova quando si prepara da mangiare chetogeno alla propria figlia e vederla star male lo stesso, è una prova molto dura per un genitore.

Quali sono secondo le le cose più belle/stimolanti della dieta?

Lo chef ketogeno di casa deve imparare a misurare carboidrati, grassi, proteine e calorie. Deve destreggiarsi tra le piccole porzioni di cibo da preparare, alla stregua di un pranzo lillipuziano. Ogni volta che impiatto con cura e vedo mia figlia che mangia tutto con gusto, quando vedo i progressi quotidiani, la soddisfazione e la voglia di andare avanti mi ripaga di tutte le fatiche.

Noi da subito abbiamo notato un miglioramento importante dal punto di vista cognitivo, anche se ad oggi non siamo arrivati ad un controllo delle crisi e forse non ci arriveremo mai. Quando Penelope sta bene ed è abbastanza stabile, è più presente, ha un linguaggio più sciolto, non le tremano più le mani, fa cose che non ha mai fatto in 11 anni ed ha consapevolezza della sua situazione.  Solo questo ripaga delle notti insonni, delle ricerche e letture infinite sulla dieta. Di notte  “ la sua tela chetogena ” si disfa, ma lei di giorno fa di tutto per ricucirla…e noi con lei.

C’è qualcosa che vuoi dire alle famiglie che stanno per iniziare la dieta?

Superare i primi mesi di grosse difficoltà e montagne da scalare, chiedere  aiuto a chiunque possa avere ulteriori informazioni sulla dieta, non tralasciare il minimo particolare che possa influenzare il successo della dieta, tempestare di email la vostra dietista….. e non ultima ma importantissima cosa: prendetevi del tempo per voi al di là della dieta!

Vania

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